PARTECIPA AL REFERENDUM STUDENTESCO

SOTTOSCRIVI LA CONTROCARTA DEI DIRITTI DEGLI STUDENTI IN ALTERNANZA

La discussione sulla necessità di uno Statuto dei Diritti degli Studenti in Stage viene da molto lontano. Le associazioni studentesche lo richiedono sin dall’introduzione dei primi progetti pilota di alternanza e apprendistato nel lontano 2005. La storia vuole che solo nel 2013 si arrivi ad un primo testo.

Nel 2015 con l’approvazione della Buona Scuola, la Carta dei Diritti viene inserita come decreto attuativo da emanare successivamente insieme alle 7 leggi delega, tra gli adempimenti che il governo deve risolvere in breve tempo. Invece passano gli anni e ad oggi resta ancora un grande assente nella tutela dei diritti degli studenti impegnati nei percorsi di alternanza scuola lavoro.

Ad aggravare la situazione si aggiunge il fatto che dopo un lungo lavoro di emendamento e confronto vengono rigettati la maggior parte degli emendamenti e proposte delle associazioni che chiedevano tutele reali e concrete per tutti, a partire dalla garanzia di gratuità dei percorsi per gli studenti, fino alla garanzia di non dover fare ulteriori ore di scuola fuori dall’orario stabilito.

Per questo abbiamo deciso di lanciare dei referendum studenteschi nelle nostre scuole, per questo abbiamo deciso approvare all’interno dei regolamenti d’istituto lo statuto degli studenti in alternanza. Il nostro lavoro è necessario ma non sufficiente (qui la nostra proposta). Servono tutele per tutti, diffuse e capillari: organizza anche tu il referendum studentesco nella tua scuola! Scarica qua i nostri materiali e raccogli le firme per l’approvazione della Controcarta dei Diritti dello Studente in Alternanza!

LA NOSTRA CONTROCARTA

ART. 1 – Campo di applicazione

  1. Il presente statuto si applica agli studenti dell’Istituto impegnati nei percorsi di alternanza scuola-lavoro (di seguito denominata “alternanza”), allo scopo di dare ai medesimi studenti l’opportunità di conoscere ambiti professionali, contesti lavorativi e della ricerca, conseguire e integrare le competenze curricolari, al fine di motivarli e ad orientarli a scelte consapevoli, nella prospettiva della prosecuzione degli studi o dell’ingresso nel mondo del lavoro.
  2. il presente regolamento definisce, altresì, le modalità di applicazione agli studenti in regime di alternanza delle disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di cui al decreto 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni.

ART. 2 – Destinatari

  1. Il presente regolamento si applica agli studenti degli istituti tecnici e professionali, nonché dei licei, impegnati nei percorsi di alternanza negli ultimi tre anni del percorso di studi.
  2. Nel rispetto delle competenze legislative e amministrative il presente regolamento si applica anche agli studenti dei percorsi di istruzione e formazione professionale, erogati in regime di sussidiarietà dagli istituti professionali di stato, impegnati nei percorsi di alternanza.

ART. 3 – Diritti degli studenti

  1. Gli studenti impegnati nei percorsi di alternanza hanno diritto ad un ambiente di apprendimento favorevole alla crescita della persona e ad una formazione qualificata, coerente con l’indirizzo di studio seguito, che possa valorizzare l’identità di ciascuno e l’acquisizione di competenze trasversali utili al percorso formativo dello studente.
  2. Gli studenti hanno diritto a svolgere il percorso di alternanza in totale gratuità. Lo stesso spostamento casa – soggetto ospitante deve prevedere debita copertura.
  3. Agli studenti del triennio finale, negli istituti professionali agli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno, va garantita la possibilità di effettuare esperienze di alternanza come previsto dalla normativa nazionale.
  4. Le attività di alternanza scuola lavoro non devono essere svolte nei periodi di sospensione delle attività didattiche e delle lezioni.
  5. I percorsi di alternanza devono essere parte integrante e coerente del percorso di studi.
  6. Gli studenti impegnati nei percorsi di alternanza hanno diritto ad una ampia informazione e condivisione del progetto e delle finalità educative e formative, oltre che sul percorso formativo che deve essere possibile personalizzare. Gli studenti devono firmare il progetto formativo prima di iniziare il percorso di alternanza.
  7. La durata delle attività giornaliere svolte in alternanza non può superare l’orario curricolare giornaliero.
  8. Gli studenti impegnati nelle attività di alternanza, in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi, rispettivamente previsti dagli artt. 1 e 4 del DPR n. 1124/65, sono assicurati presso l’INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e coperti da un’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. Le coperture assicurative devono riguardare anche attività eventualmente svolte dagli studenti al di fuori della sede operativa della struttura ospitante, purché ricomprese nel progetto formativo di alternanza.
  9. Per gli studenti con disabilità, i percorsi di alternanza sono realizzati in modo da promuovere l’autonomia nell’inserimento nel mondo del lavoro ed avvalendosi, se necessario, del servizio di supporto organizzativo per gli alunni con disabilità o situazione di svantaggio, erogato dagli enti locali ai sensi della normativa vigente. Le istituzioni scolastiche si impegnano inoltre ad evitare episodi di discriminazione garantendo percorsi regolari al pari degli altri componenti del gruppo classe.
  10. Gli studenti sono supportati nell’attività di alternanza da un tutor interno designato dall’istituto e da un tutor formativo esterno designato dalla struttura ospitante. I tutor formativi interni ed esterni devono avere definite competenze che permettono loro di seguire gli studenti in questo particolare percorso didattico. Al termine delle attività gli studenti hanno diritto a prendere visione e sottoscrivere la relazione predisposta dai tutor.
  11. Per avere garanzia di adeguata qualità della progettazione di un percorso personalizzato la proporzione numerica studente/tutor scolastico non può essere superiore a  25 a 1.
  12. Gli studenti hanno inoltre diritto a impugnare la relazione predisposta dai tutor qualora non corrisponda alle attività realmente svolte.
  13. Gli studenti coinvolti nei percorsi di alternanza ricevono preventivamente dall’istituzione scolastica un’adeguata formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e, ove necessario, sul controllo sanitario, quali misure generali di tutela. Tale formazione deve essere certificata e riconosciuta a tutti gli effetti ed è integrata con la formazione specifica che gli studenti ricevono all’ingresso nella struttura ospitante, con riferimento ai contenuti non trattati dalla istituzione scolastica e pertinenti la valutazione dei rischi specifici nella struttura ospitante.
  14. Gli studenti, al termine di ciascun percorso di alternanza, esprimono una valutazione sull’efficacia e sulla coerenza dello stesso con il proprio indirizzo di studio. A tal fine, l’istituzione scolastica deve predisporre appositi strumenti di rilevazione.
  15. Gli studenti non possono e non devono essere valutati nel percorso formativo se non dall’istituzione scolastica.
  16. Gli studenti, al termine di ciascun percorso di alternanza, hanno diritto al riconoscimento dei risultati di apprendimento conseguiti, in termini di competenze, abilità e conoscenze, anche trasversali, relativi al percorso formativo seguito. Le competenze sono certificate dall’istituto a norma del DL 13/2013.
  17. Per garantire la continuità didattica a tutti gli studenti di una stessa classe, è prevista per i periodi di alternanza la sospensione della didattica, in modo da incentivare la partecipazione di tutti gli studenti all’interno della classe, evitando così che la partecipazione al percorso di alternanza non metta in difficoltà gli studenti nel seguire il programma scolastico.

ART. 4 – Modalità di svolgimento dell’alternanza

  1. I percorsi di alternanza sono parte integrante e coerente del percorso di studi.
  2. I percorsi di alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica e formativa, sulla base di apposite convenzioni con le strutture ospitanti, o con le rispettive associazioni di rappresentanza, o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con gli enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore, o con gli ordini professionali, ovvero con i musei e gli altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, disponibili ad accogliere studenti per periodi di apprendimento in contesto lavorativo, che non costituiscono rapporto individuale di lavoro.
  3. I percorsi di alternanza sono inseriti nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) predisposto dall’istituzione scolastica e nel Patto Educativo di corresponsabilità e sono co-progettati con gli studenti e il soggetto ospitante. I percorsi di alternanza scuola-lavoro sono progettati e organizzati per gruppi classe. A tal fine le istituzioni scolastiche programmano lo svolgimento dei percorsi nello stesso periodo per gli alunni di una stessa classe. Durante il periodo di svolgimento dei percorsi è fatto divieto di svolgere attività didattica in classe, fatte salve le eventuali attività connesse con i percorsi stessi.
  4. Le attività di alternanza scuola lavoro non devono essere svolte nei periodi di sospensione delle attività didattiche. La durata delle attività giornaliere – il Monte ore settimanale di alternanza non può superare il monte ore settimanale dello studente in classe.
  5. Gli studenti, durante lo svolgimento del percorso di alternanza o nella sua conclusione, esprimono una valutazione sull’efficacia e sulla coerenza dello stesso con il proprio indirizzo di studi. A tal fine, l’istituzione scolastica predispone appositi strumenti di rilevazione.  
  6. Le istituzioni scolastiche e formative, nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, destinano specifiche risorse alle attività di progettazione dei percorsi in alternanza.

ART. 5 – Salute e sicurezza

  1. Al fine di garantire la salute e la sicurezza degli studenti di cui all’articolo 3 del presente regolamento, considerata la specifica finalità didattica e formativa, nonché la limitata presenza ed esposizione ai rischi degli studenti  in contesti lavorativi, ai sensi dell’articolo 2 comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, che equipara gli studenti allo status dei lavoratori, è stabilito che il numero di studenti ammessi in una struttura, sia determinato in funzione delle effettive capacità strutturali, tecnologiche ed organizzative della struttura ospitante e comunque in una proporzione numerica studente/tutor esterno non superiore al rapporto di 5 a 1.
  2. Agli studenti in regime di alternanza è garantita la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, nei casi previsti dalla normativa vigente. Nei casi in cui si renda necessaria, la visita medica preventiva è a cura della struttura ospitante, fatta salva la possibilità di regolare, nella convenzione tra quest’ultima e l’istituzione scolastica, il soggetto a carico del quale gravano gli eventuali oneri ad essa conseguenti.
  3. Al fine di ridurre gli oneri a carico della struttura ospitante nell’erogazione della formazione specifica sui rischi di lavoro, possono essere:
    1. stipulati dell’U.S.R. appositi accordi territoriali con i soggetti e gli enti competenti ad erogare tale formazione, tra i quali l’INAIL e gli organismi paritetici previsti dall’Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011;
    2. svolti percorsi formativi in modalità e-learning, anche in convenzione con le piattaforme pubbliche esistenti riguardanti la formazione generale, come previsto dall’allegato 1 dell’Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011;
    3. promosse forme più idonee di collaborazione, integrazione e compartecipazione finanziaria da determinarsi in sede di convenzione.
  4. Gli studenti impegnati nelle attività di alternanza, in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi, rispettivamente previsti dagli articoli 1 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, sono assicurati presso l’INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e coperti da un’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, senza oneri a carico degli studenti e delle loro famiglie. Le coperture assicurative devono riguardare anche le attività eventualmente svolte dagli studenti al di fuori della sede operativa della struttura ospitante, purché ricomprese nel progetto formativo dell’alternanza.
  5. Gli studenti impegnati nei percorsi di alternanza ricevono preventivamente dall’istituzione scolastica o formativa un’adeguata formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi degli articoli 15 e 37, commi 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, nei limiti delle risorse a disposizione dell’istituzione scolastica. Tale formazione è certificata e riconosciuta a tutti gli effetti ed è integrata con la formazione specifica che gli studenti ricevono all’ingresso nella struttura ospitante, con riferimento a contenuti non trattati dalla istituzione scolastica e pertinenti la valutazione dei rischi specifici dei luoghi di lavoro.
  6. È di competenza dei dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado l’organizzazione di corsi di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

ART. 6- Commissioni per l’alternanza scuola lavoro

  1. Sono istituite, presso gli USR, delle Commissioni territoriali per l’Alternanza Scuola-Lavoro.
  2. Tali Commissioni hanno lo scopo di monitorare lo svolgimento dei percorsi di alternanza, in particolare relativamente al rispetto del presente decreto, e possono stipulare modelli di convenzioni a livello regionale nonché pianificare percorsi di alternanza che si intersechino con le peculiarità del territorio.
  3. Della commissione fanno parte: le rappresentanze studentesche; dei lavoratori; delle istituzioni scolastiche; delle imprese; degli enti pubblici; del terzo settore.

ART. 7- Cabina di Monitoraggio Nazionale per l’alternanza scuola lavoro

  1. È istituita la Cabina di Monitoraggio Nazionale per l’alternanza Scuola-Lavoro.
  2. Tale Cabina ha lo scopo di monitorare lo svolgimento del lavoro delle commissioni per l’alternanza scuola lavoro, siglare le convenzioni per l’alternanza e monitorare lo svolgimento dei percorsi di alternanza più in generale.
  3. Della Cabina di Monitoraggio Nazionel per l’alternanza fanno parte: MIUR; MLPS; rappresentanze studentesche; dei lavoratori; delle cabine regionali; delle imprese; degli enti pubblici; del terzo settore.

 

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